LA STORIA DELL’ACIREALE CALCIO

HISTORY

 

E’ da quasi 90 anni che il vessillo granata garrisce, regalando gioie – molte – e anche qualche dolore
Ad Acireale il primo pallone cominciò “a rotolare” sul fronte agonistico già nel 1930, l’anno dopo che erano state riunite alcune forze calcistiche locali. Nino Pennisi, storico di vicende granata, possiede una documentazione rilevante in tal senso, tale da collocare Acireale tra le città più “anziane” in fatto di calcio. Non sfugge come la prematura scomparsa del cav. Peppino Puglisi abbia interrotto l’attività dei granata a metà circa degli Anni 30 e, pertanto, per parlare di continuità si deve fare riferimento al 1946, segnatamente alla stagione 1946/47, campionato di Serie C. Anni difficili quelli del Dopoguerra, segnati da carestia e mancanza di risorse finanziarie.

 

 

Eppure ad Acireale, che il calcio di buon livello lo avevano già conosciuto nel decennio precedente, riescono a permettersi un allenatore del calibro di Luigi Bertolini, campione del mondo nel 1934 ed elemento di spicco di quella che venne definita “Naziojuve”. Basta e avanza per comprendere come ad Acireale si cercò di cominciare con il piede – è il caso di dirlo – giusto. Dopo cinque anni di Serie C arriva la prima amarezza, la retrocessione in Promozione; allora non esisteva la IV Serie che venne istituita l’anno seguente e nella quale subito l’Acireale fu ammesso. Nella stagione seguente, 1952/53, altra amarezza, di nuovo retrocessione in Promozione. I sorrisi tornano sui volti dei tifosi granata nell’annata 1957/58, quella della promozione nel Campionato Interregionale, categoria che dal 1959 fu denominata Serie D. Dieci anni dopo, al culmine del campionato 1968/69, con il sen. Nicola Grassi Bertazzi presidente, l’Acireale tornava in Serie C, categoria che abbandonava alla fine della stagione 1975/76. Nella seconda metà degli Anni 80 avveniva la svolta: l’on. Giuseppe Aleppo tornava ad assumere le redini del sodalizio granata (già guidato negli Anni 60) e dava il via ad una risalita che si concretizzava in una promozione ogni biennio. Nel 1989 la promozione in C 2, nel 1991 quella in C 1, nel 1993 la Serie B. Il salto tra i cadetti avviene quando il timone dirigenziale viene assunto da Tonio Rapisarda (già al vertice nella gestione Aleppo) ed Enrico Barbagallo con l’on. Rino Nicolosi dietro le quinte in maniera concreta e determinante.

 

Nel 1995 si torna in Serie C 1 e alla guida del sodalizio granata si alternano Umberto Ragonesi, storico segretario generale, Nino Blanco, Orazio Massimino e Pietro Raneri; la “triade” – non senza sacrifici – traghetterà l’Acireale verso Nino Pulvirenti che, in extremis, evita la scomparsa dei granata. Il trentennale della storica promozione in Serie C viene “celebrato”, purtroppo, con la retrocessione in C 2; nel 2003, comunque, viene riconquistata la C 1, persa poi irrimediabilmente nel 2006. Dalla stagione successiva è un susseguirsi di amarezze per i colori granata, con la militanza addirittura in Promozione, leniti soltanto dalla promozione in Serie D del 2010, con l’avv. Rosario Pennisi presidente. La Storia ci impone di ricordare persino un ritiro dal campionato di Eccellenza prima che si concluda la stagione 2013/2014. La tendina delle amarezze – e delle nefandezze di taluni – si chiude nel 2017, quando si ottiene il ripescaggio in Serie D, categoria fortemente a rischio sino a quando non “scende in campo” la macchina organizzativa messa a punto dall’Associazione Noi Siamo Acireale